scuola kitesurf lago di como - Hastakite

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La scuola di kitesurf Hastakite è la scuola del lago di Como più vicina a Milano. Si trova a Bellano, comune che si affaccia sulla riva orientale del Lago di Como, alla foce del torrente Pioverna che scende dalla Valsassina, a poca distanza dalle Grigne, di fronte a Bellagio e Menaggio. Dista 20 km. da Lecco, capoluogo della Provincia, e 70 km. da Milano. Hastakite si affaccia sul lago a ridosso di un comodissimo parcheggio, di una bellissima area verde dove è possibile stendere i kite front beach, di un suggestivo porticciolo e non ultimo, a due passi dal lido dove possibile trovare; una graziosa spiaggia attrezzata di una bellissima piscina con bar e ristorante pizzerria.
Come raggiungerci:
La strada statale N.36, una superstrada a quattro corsie, consente di raggiungere Bellano in auto con 45 minuti di viaggio da Milano. Chi ha più tempo può percorrere la strada provinciale N.72 che costeggia il lago con un percorso di grande valore paesaggistico.
Alla stazione di Bellano si fermano tutti i treni della linea delle Ferrovie dello Stato Milano-Tirano. A Bellano attraccano i battelli e gli aliscafi della Navigazione Lago di Como; Varenna, a circa 4 km è collegata da un servizio di traghetto per persone e mezzi con Bellagio e Menaggio.

 
I venti del Lago di Como.
II Lario, come gli altri laghi prealpini, vede svolgersi sulle sue acque l'alternarsi del sistema di brezze di lago. Con il calare del sole si raffredda gradatamente l'aria a contatto dei monti, si condensa e prende a scendere verso il basso con sempre maggior velocità. L'aria scende lungo un asse Nord-Sud, formando così una brezza da tramontana in direzione delle acque lacustri, cui si aggiungono fiati da tutte le valli che sboccano sul lago.
Quando le sponde si restringono l'aria è più veloce e viceversa; valli importanti pos­sono a loro volta immettere sulle acque del lago correnti d'aria da direzioni diverse; i flussi da Nord hanno maggior forza a settentrione per il sommarsi dell'effetto di cadu­ta, ed anche quelli da Sud, se il lago tende a restringersi e non è sbarrato a Nord da mon­tagne alte vicine. Inoltre situazioni meteorologiche localizzate influenzano i flussi d'aria nelle aree immediatamente adiacenti.
In particolare le acque del Lago di Como conoscono mutamenti repentini nel soffia­re dei venti, che talvolta generano onde rilevanti, per il fetch notevole che si ha lungo gli estesi rami in cui si divide
II sistema fondamentale in cui si articola il regime dei venti lariani è noto già da lungo tempo.
A tempo sereno spirano regolarmente due venti su questo lago, il primo che viene dal Sud, detto “La Breva”, comincia alle ore 11 antimeridiane e termina al tramontare del sole, ed il secondo detto “II Tivano” che soffia da Nord, comincia tre ore dopo il tramonto e termina alle 10 antimeridiane,
Questa alternativa di vento, che nelle ore calde soffia verso Nord e al raffreddarsi dell'atmosfera torna a Sud, è dovuta al calore nella zona pianeggiante che, dilatando l’aria, la costringe a portarsi nelle valli verso Nord. L’aria ritorna poi al piano quando, diminuendo il calore, si condensa e restringe.
Schematicamente è possibile suggerire una divisione dei principali venti lariani secondo tre categorie indicative: Brezze regolari da bel tempo; Tramontane e venti "invernali"; Venti estivi da temporale.

Brezze regolari da bel tempo


- Tivano: spira da Nord-Est durante le prime ore del mattino sino alle 10.30. La velocità si può cal­colare mediamente dai 4 ai 6 m/sec II nome deriva dal francese Petìt Vent. non è impetuoso, e indica condizioni meteo instabili. Proviene dalla Valtellina e la sua totale assenza preannuncia l'approssimarsi del tempo cattivo.
- Breva: soffia da Sud dal momento in cui il Tivano interrompe il suo respiro, tra le 10.30 e le 11.00. Brezza regolare e distesa, si avverte meglio sul ramo di Lecco me risale sicura tutto il lago. Raramente violenta ha una velocità intorno ai 7-8 m/sec. Nell'alto lago, un segno premoni­tore della Breva in arrivo può essere la foschia presente nel distante ramo di Lecco. L'assenza di foschia denota assenza di Breva, poca foschia indica una imminente Breva leggera, foschia intensa è sicuro indice di Breva forte. Caratteristico il suo manifestarsi, che si può schematizzare in un primo suo soffio acuto, poi medita un attimo, quindi soffia sicuro e possente.
- Brevée o Brevùn: è una Breva particolarmente forte, fino ai 10-12 m/sec.
- Breva sutavent: si dice così quando pur esistendo condizioni generali da vento si forma comunque la Breva  Questa soffia da Sud non appena il vento cessa.
- Breva dei Laghetti: fenomeno pomeridiano locale che vede sulle acque del lembo meridionale del ramo di Lecco il vento proveniente dai vicini laghi di Annone, Pusiano, Alserio.
- Breve Brentine: soffiano in ottobre, giorno e notte per 3-4 giorni consecutivi, con una certa forza, con tempo sereno o poca foschia.
- Montivi o Montive: soffiano da ogni valle nelle ore serali, tra le 18.00 e te 21.00 e talvolta oltre. Hanno intensità relativa, sono incostanti, e presentano il carattere di brezze regolari.
- Mentiva di Gravedona: spira a 7-8 m/sec., i pomeriggi dei giorni di bel tempo.
Tramontane e venti invernali

- Vento o Ventone:è frequente in primavera e dopo maltempo e soprattutto neve nella zona alpina. Questa tramontana, da Nord, scende dalla Val Chiavenna all'improvviso, ad ogni ora del giorno. Può durare da 3  a 7 giorni: è caratterizzato da raffiche impetuose che sono state misurate dai 40 agli 80  km/h.
- Revutùn: "Specia che gh'è il Revultùn e tirem sù i rem". Si tratta di una insolita condizione - che la voce lombarda ben definisce - che si può verificare con cattivo tempo. Schematicamente dopo un temporale alpino notturno si instaura da Nord il Vento che, nel mattino, si combina il Tivano, da cui ne è molto rinforzato. Mescolato al Tivano dura ben oltre i suoi limiti usuali, e si scontra circa alle 11.30 con la Breva, che sale da Sud. La Breva qui generalmente vince e il vento set­tentrionale cessa. Le acque però, mosse da forze contrastanti ribollono, continuando il loro moto verso Sud.
- Fiàa de San Vincenz oSan Vincenzo: "vien giù dal Legnùn" dicono anche di questo gre­cale. Scende con forza dalla Valtellina, da Sondrio, con un asse dunque diverso dal Vento. Raramente dura una giornata intera.
- Borgognone: soffia forte in inverno o primavera, con belle giornate, nel bacino settentrio­nale del Lario.
- Vento da Lugano: quando non si instaura da Nord il vento ben disteso, ma sussistono le con­dizioni da vento, neve o maltempo alpino nella stagione fredda.
- Vento marino: èil nome locale dato al Fohn o Favonio vento secco, impetuoso da Nord che scende dalle montagne e provoca un notevole innalzamento della temperatura. Tipicamente invernate o primaverile.

Venti estivi da temporale

Con i temporali locali ogni valle può buttare vento, i principali sono:

- Tivan d'acqua: è debole settentrionale e si instaura dopo una pioggia leggera o un temperale in montagna. Qualcuno lo chiama Tivanel.
- Breva da Como: con cattivo tempo in Brianza, passa sopra la penisola di Bellagio.
- Sant'Anna: scende sulla rada di Nobiallo dalle alture retrostanti, presente con il maltempo, ma raro.
- Menaggino: raffiche impetuose dalla Val Menaggio oltre i 100 km/h, con temporali estivi.
- Argegnino: invernale, violento a raffiche, proviene dalla Val d'Intelvi.
- Bergamasca: non frequente, ma violenta. Soffia forte su tutto il ramo di Lecco fino al cen­tro del lago dove è impetuosa. Può essere considerata una forma di breva da cattivo tempo.
- Garzenasc o Garzeno: detto anche Vent da Dong con temporali cala sulle acque del lago dalla Valle di Dongo.
- Liscione oTraversone: con maltempo cala dalla Valbrona.
- Molinaccio: sensibile sulle acque dinnanzi a Faggeto Lario.

LAGO DI COMO
Il lago di Como (Lagh de Comm in lombardo, pronuncia fonetica IPA: /ˈlaːk dɛ ˈkomː/), o Lario, è un lago lombardo naturale prealpino di origine glaciale ricadente nei territori appartenenti alle province di Como e di Lecco i cui capoluoghi sorgono nelle due estremità meridionali dei rispettivi rami. Si compone di tre differenti comparti, popolarmente definiti rami: il bacino di Como e quello di Lecco, pressoché simmetrici, e il bacino di Colico più ampio situato a nord. Si trova a circa 50 km a nord di Milano.
È il lago più profondo d'Italia[1], quello con maggiore estensione perimetrale ed il terzo per superficie e volume.
Rifugio popolare per ricchi e aristocratici fin dall'epoca romana resta tuttora una delle mete turistiche privilegiate tanto da essere stato annoverato nel 2014 come il lago più bello del mondo dal quotidiano online "The Huffington Post", per il suo microclima e per il suo ambiente costellato da ville e villaggi di prestigio.[2]
Morfologia
Geograficamente posto tra la pianura padana e le Alpi, il bacino del lago di Como, posto ad un'altitudine di 197,39 m s.l.m., ha una geometria molto articolata con una caratteristica forma a "Y" rovesciata o, come recita un diffuso detto locale, a forma di uomo:
        
« Il lago di Como ha la   forma di un uomo, una gamba a Lecco e   quell'altra aComo, il naso a Domaso ed   il sedere a Bellagio. »
      
Il bacino, che misura 145 km², è composto da tre parti differenti: a sud-ovest il ramo di Como, a sud-est il ramo di Lecco e a nord il ramo di Colico o Alto Lago, il più aperto dei tre. I fiordi meridionali rinserrano il montagnosoTriangolo Lariano.
È il lago più profondo d'Italia toccando i 418 metri di depressione massima fra le località di Argegno e Nesso e quinto in Europa[3] caratterizzato dai fondali incriptodepressione trovandosi ad oltre 200 metri sotto il livello del mare. In Italia è inoltre quello con maggiore estensione perimetrale misurando 170 km, terzo come superficie con 145 km² e volume con 23,37 km³[4]. Raggiunge una lunghezza massima di 45,7 km da Gera Lario a Como mentre la sua larghezza minima varia dai 650 metri tra Careno e Torriggia e i di 4,4 km tra Cadenabbiae Fiumelatte.
Il bacino idrografico si estende su una superficie di 4552 km² in suolo italianoe di 487 km² in suolo svizzero per un totale di 5039 km².
Territorio
Il lago di Como è un bifido fiordo naturale profondamente scavato nei versanti montuosi delle prealpi comasche ebergamasche che fanno da cornice ad una costa contraddistinta da una morfologia territoriale di tipo variegato alternando dolci pendii arrotondati ed erbosi alle dolomie con rocce dentate e pareti a picco sul lago. I depositi alluvionali, trasportati da fiumi e torrenti, iniziarono a formarsi con la postglaciazione e furono la causa della separazione dei laghi minori connessi al bacino principale (il Lago di Mezzola a nord ed i laghi di Garlate e di Olginate a sud).
Decantato fin dall'800 dai maggiori poeti e musicisti delRomanticismo, da Alessandro Manzoni a Stendhal, daGeorge Gordon Byron a Franz Liszt il paesaggio offre un territorio profondamente variegato e ricco di storia ma nell'insieme discreto ed armonioso.
I due principali centri abitati sono Como e Lecco, entrambi situati sulla punta inferiore dei due rami meridionali. Como è una città carica di storia e nel suo passato è stata di importanza strategica per tutta la regione, tanto da esser in grado di rivaleggiare con Milano. È la città con il più ricco patrimonio storico-artistico del Lario.
Sulle sponde del ramo orientale si trova la città di Lecco la quale deve la sua fama al celebre romanzo del Manzoni che in questo territorio ambientò il capolavoro letterario de I Promessi Sposi.
Arroccata su un promontorio situato al centro del Lario, la località di Bellagio, celebre in tutto il mondo per la bellezza paesaggistica e la mondanità che la contraddistingue, è lo spartiacque che divide i due rami principali del lago. Mentre quello di Lecco offre un panorama più aspro reso suggestivo dalla presenza di calette e insenature alternate a piccole località, quello di Como è caratterizzato dalla presenza dell'unica isola presente sul lago che, date le modeste dimensioni, ricorda uno scoglio affiorante dall'acqua. Particolarmente tipica è la costa orientale del ramo comasco, impervia e ricoperta di boschi. I paesi sono ancora costituiti da antiche case arroccate tra lago e montagna, con ripide scalinate rivierasche. Tutto il Lario, comunque, è caratterizzato da un paesaggio scosceso che forma un delicato equilibrio con la tipologia costruttiva dei paesi e delle grandi ville storiche, ben visibili da un punto all'altro della sponda grazie all'esigua larghezza del bacino (non più di un chilometro nei due rami meridionali). Anche a causa di questa severa conformazione fisica, il turismo lariano non ha conosciuto il fenomeno "di massa" tipico del Lago di Garda, riguardando esclusivamente i salotti dell'aristocrazia e gli artisti che spesso vi erano ospitati; un soggiorno di tipo meditativo che ancora oggi si riscontra nelle ville d'epoca (osservabili dal lago più che dalla strada) e - per contro - dall'antica semplicità dei borghi più umili (Pognana,Careno, Nesso, Brienno, Colonno, Corenno Plinio ecc.).
A nord, presso i territori comunali di Colico e Dorio, è presente un piccolo golfo incavato, quasi a sembrare uno specchio d'acqua indipendente, chiamato laghetto di Piona; quest'ultimo fa da cornice all'omonima abbazia cistercense che sorge in prossimità delle sue rive delimitata dalla penisola dell'Olgiasca e dal Montecchio Sud. Nella baia sfocia il torrente Merla, le cui acque sono abbondanti solo durante il periodo delle piogge.
Geologia
L'origine del lago di Como è complessa e tuttora oggetto di ipotesi e discussioni scientifiche. L'origine più probabile è quella prodotta da antiche e profonde escavazioni fluviali durante la crisi di salinità del Mediterraneo nel periodo miocenico emessiniano, rimodellato dalle ripetute erosioni glaciali pleistoceniche negli ultimi 2 milioni di anni[5]. La sua formazione, avvenuta durante l'era della postglaciazione, oltre un milione e ottocentomila anni fa, è dovuta allo scioglimento di un enorme ghiacciaio che si estendeva sino ai confini della Brianza.

Colico (Colicum in latino, Colich in dialetto laghée, pronuncia fonetica IPA: /ˈkɔlik/), è un comune italiano di 7 743 abitanti[2] della provincia di Lecco inLombardia.
Si trova sul punto d'incontro di strade, come la SS 36 del Lago di Como e dello Spluga, che collega Milano e la Brianza con il Lario e la Valchiavenna, e la SS 38 dello Stelvio.
La cittadina è una località di villeggiatura con buone strutture ricettive ed è molto frequentata durante la stagione estiva.
Ospita dal 2006 la tappa italiana della Coppa del Mondo di kitesurfing.
È il decimo comune della provincia di Lecco per numero di abitanti.
Colico si trova sulla sponda orientale dell'Alto Lario, dominato a sud dall'imponenza del Monte Legnone, che con i suoi 2609 metri è la montagna più alta della provincia di Lecco ed infatti appartiene al complesso alpino delleOrobie, mentre il resto del territorio lecchese viene considerato appartenente all'area prealpina. Anche il Monte Legnoncino con i suoi 1714 m è parte importante del panorama colichese. Nelle vicinanze di Colico si trova laRiserva Naturale del Pian di Spagna, corridoio di migrazione per l'avifaunaPian di Spagna, appartenente alla Provincia di Como. I tre principali corsi d'acqua di Colico sono il torrente Inganna, il torrente Perlino e la valle della Merla. Il canale rettificato del fiume Adda fa da confine naturale con laProvincia di Como. Caratteristici nel paesaggio di Colico sono i quattro montecchi (Montecchio nord, sud, del forte di Fuentes e di Piona- Olgiasca), piccole collinette che si elevano in corrispondenza del lago sopra i depositi alluvionali della conoide dell'Inganna e del Perlino; per questo Colico è anche chiamata "Città dei montecchi".

Dervio, (Derf in dialetto laghée[3][4], pronuncia fonetica IPA: /ˈdɛrf/), è uncomune italiano di 2.694 abitanti della provincia di Lecco, situato sulla sponda orientale del Lago di Como, in Lombardia.
Dervio deve la sua particolare forma a conoide al Varrone, torrente che taglia in due il paese stesso e che nasce dall'omonima Valvarrone. Durante il suo incessante corso ha eroso e trasportato sedimenti rocciosi, i quali si sono pian piano adagiati sul fondo del lago, fino ad emergere e formare la penisola derviese. Oltre alle frazioni più importanti, sono presenti altre località di "montagna", quali: Pianezzo, Mai, Monte, Pratolungo e Vignago; inoltre da Dervio parte la strada provinciale della Valvarrone (SP67) che permettette di raggiungere Lavadee, rinomata località turistica, ed il Rifugio Roccoli Lorla da cui parte il sentiero per il Monte Legnone che con i suoi 2.609 m d'altezza è la cima più alta della provincia di Lecco e del settore più occidentale delle Alpi Orobie.
Il clima è caratterizzato da estati calde, rinfrescate dal vento che spira lungo le sponde (i due venti sono la breva e il tivano) ed inverni non eccessivamente rigidi, per via dell'effetto mitigatore delle acque del lago.

Bellano (Belàan in dialetto laghée[3], pronuncia fonetica IPA: /beˈla:ŋ/), è uncomune italiano di 3.254 abitanti della provincia di Lecco in Lombardia, situato sulla sponda orientale del Lago di Como. Confina a nord col comune diDervio, a est con i comuni di Vendrogno e di Parlasco, a sud col comune diPerledo, mentre a ovest è interamente bagnato dal lago di Como.

La scuola di kitesurf Hastakite è la scuola del lago di Como più vicina a Milano. Si trova a Bellano, comune che si affaccia sulla riva orientale del Lago di Como, alla foce del torrente Pioverna che scende dalla Valsassina, a poca distanza dalle Grigne, di fronte a Bellagio e Menaggio. Dista 20 km. da Lecco, capoluogo della Provincia, e 70 km. da Milano. Hastakite si affaccia sul lago a ridosso di un comodissimo parcheggio, di una bellissima area verde dove è possibile stendere i kite front beach, di un suggestivo porticciolo e non ultimo, a due passi dal lido dove possibile trovare; una graziosa spiaggia attrezzata di una bellissima piscina con bar e ristorante pizzerria.
Come raggiungerci:
La strada statale N.36, una superstrada a quattro corsie, consente di raggiungere Bellano in auto con 45 minuti di viaggio da Milano. Chi ha più tempo può percorrere la strada provinciale N.72 che costeggia il lago con un percorso di grande valore paesaggistico. Alla stazione di Bellano si fermano tutti i treni della linea delle Ferrovie dello Stato Milano-Tirano. A Bellano attraccano i battelli e gli aliscafi della Navigazione Lago di Como; Varenna, a circa 4 km è collegata da un servizio di traghetto per persone e mezzi con Bellagio e Menaggio.
 
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